
Oggi mettiamo sotto i riflettori un’opera che ci ha particolarmente colpito: una scultura affascinante realizzata dalla giovane artista Giulia Bottaro, che ha saputo dare forma alle sue emozioni utilizzando la straordinaria Jesmonite AC100.
Preparatevi a scoprire il viaggio creativo di Giulia e come questo materiale innovativo l’abbia aiutata a trasformare la sua visione in realtà.
L’Opera: Un Viaggio nelle “Diverse Identità”
L’artista descrive la sua scultura come una rappresentazione delle “diverse identità che si sviluppano nel corso della vita unite in un’unica entità”.
L’opera esprime la profonda connessione che si crea tra l’individuo, le proprie radici, le esperienze vissute e i legami affettivi. È una metafora potente di come ogni persona sia il risultato di “echi interiori”, un amalgama unico di storie e influenze.
Il Processo Creativo: Dalla Visione alla Realtà con la Jesmonite AC100
Ora vi guideremo attraverso le fasi della creazione di questa scultura, un percorso affascinante dove tecnica e arte si fondono, e dove la Jesmonite AC100 gioca un ruolo da protagonista.
1. L’Idea Prende Forma: Il Bozzetto in Argilla
Il viaggio di ogni opera comincia con la delicatezza di un bozzetto in argilla realizzato con l’aiuto di mirette in legno per modellare.
È il gesto inaugurale che permette all’idea di affrancarsi dall’immateriale per iniziare a manifestarsi.
All’interno di questa prima incarnazione, come uno scheletro nascosto ma vitale, una robusta struttura in ferro, disposta a croce, viene integrata per fornire il sostegno imprescindibile alle fasi di lavorazione che verranno.
È in questo stadio germinale, dove la materia inizia ad obbedire all’intenzione, che la visione puramente artistica e concettuale abbandona il regno delle idee per iniziare il suo affascinante percorso verso una concreta esistenza tridimensionale.

2. La Magia del Negativo: La Creazione del Calco in Gesso Alabastrino
“La preparazione per il calco in gesso,” spiega Giulia, “inizia con un’attenta individuazione dei sottosquadri presenti sulla scultura.”
Questa fase è cruciale e richiede la massima precisione.
Per affrontare le complessità della forma, Giulia ha quindi suddiviso la scultura in tre sezioni principali, utilizzando sottili lamelle di metallo come divisori.
“Queste sezioni,” prosegue, “daranno origine ai tasselli del calco, che verranno poi assemblati per creare il positivo.” Un consiglio fondamentale che Giulia tiene a condividere è l’applicazione di una cera distaccante prima di iniziare la colata del gesso: “Questo semplice accorgimento,” conclude, “è essenziale per garantire una facile separazione del calco dal modello originale.”
Successivamente, si è passati alla stesura del gesso, applicato con cura fino a inglobare completamente la scultura, preparandola così per la creazione del negativo.


Il momento culminante del processo di formatura si ha con l’apertura del calco. Questo passaggio, che richiede perizia e attenzione per non danneggiare né il calco stesso né l’impronta contenuta, permette di estrarre i tre tasselli.
Questi componenti non sono altro che le sezioni che, complessivamente, formano il negativo fedele della scultura:

3. Il Cuore dell’Opera: La Colata con Jesmonite AC100
Ed eccoci al momento clou, l’utilizzo della Jesmonite AC100, una resina acrilica bicomponente a base d’acqua, rinomata per la sua capacità di riprodurre ogni dettaglio con incredibile precisione.
La Jesmonite AC100 è un sistema composto da un polimero acrilico liquido e una base minerale in polvere. Una volta miscelati (40 parti in peso di liquido e 100 parti in peso di polvere), si ottiene un composto fluido, perfetto per essere colato.


Il procedimento adottato:
- Applicazione di due strati di cera distaccante Mirrorwax Blu all’interno dei tasselli del calco.
- Stesura a pennello di due strati di Jesmonite AC100.
- Applicazione di altri due strati, questa volta rinforzati con Mat in fibra di vetro da 450 g/mq, per conferire maggiore resistenza strutturale all’opera.
- Unione dei tre tasselli, lavorando con cura dall’interno della scultura per assemblare il positivo.
4. La Rivelazione e la Rifinitura: Dal Gesso all’Opera Finita
La Jesmonite ha un tempo di presa di circa 15-20 minuti (ricordiamo che questo dato è da intendersi a temperature di circa 18°C; se la temperatura è più alta i tempi di lavorazione diminuiscono drasticamente!) ed è caratterizzata dalla sua resistenza e leggerezza. Queste proprietà si sono rivelate fondamentali nella fase successiva: la rottura del calco in gesso per liberare il positivo. “Non ho avuto problemi di graffi o rotture,” ci racconta Giulia, a testimonianza della notevole durezza e resistenza agli urti della Jesmonite AC100.
Un altro vantaggio non da poco è la possibilità di intervenire sulla resina durante il suo processo di indurimento: “se qualche punto non mi ha soddisfatta l’ho restaurato in seguito modellando la resina quando cominciava il suo processo di indurimento”.
Questa lavorabilità permette ritocchi e perfezionamenti in corso d’opera, un aspetto prezioso per ogni artista.
Al fine di ottenere un verosimile effetto ossidato, la finitura ha previsto l’impiego di vernice acrilica stesa in molteplici tonalità, le quali sono state poi finemente sfumate per simulare l’aspetto dell’ossidazione.


Perché la Jesmonite AC100 è La Scelta Vincente per gli Artisti?
L’esperienza di Giulia evidenzia perfettamente i motivi per cui la Jesmonite AC100 è una scelta eccellente per scultori e creativi:
- Precisione Eccezionale: Riproduce fedelmente ogni minimo dettaglio del modello originale.
- Atossicità e Sicurezza: Essendo a base acquosa ed esente da solventi, è più sicura da utilizzare rispetto alle resine tradizionali, riducendo i rischi per la salute.
- Resistenza e Leggerezza: I manufatti sono robusti, resistenti all’abrasione e agli urti, ma allo stesso tempo sorprendentemente leggeri, ideale anche per opere di grandi dimensioni.
- Facilità di Lavorazione e Restauro: Permette interventi e modellazioni anche durante la fase di presa.
- Versatilità Decorativa: Può essere colorata in massa durante la preparazione o dipinta successivamente con colori acrilici, tempere, smalti e vernici, e si presta a patinature, ossidazioni e altre finiture artistiche.
- Basso Ritiro Lineare: Garantisce stabilità dimensionale all’opera finita.
La Jesmonite AC100 si conferma quindi un materiale versatile, perfetto per la realizzazione di sculture, modelli, elementi architettonici, scenografie e molto altro.
L’opera di Giulia Bottaro è una splendida testimonianza di come talento e materiali di qualità possano dare vita a creazioni straordinarie. Ci auguriamo che la sua esperienza possa essere d’ispirazione per tutti voi!
Se anche tu vuoi esplorare le infinite possibilità offerte dalla Jesmonite AC100 per i tuoi progetti artistici, ti invitiamo a scoprire di più sul nostro sito: Jesmonite AC100 presso Antichità Belsito.
Si ringrazia l’organizzazione de “Il Contest I BLOG”: la partecipazione a questa iniziativa ha reso possibile la pubblicazione del presente articolo.
Pagina Instagram di Giulia Bottaro: @julya._.b





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