Essenze tenere: caratteristiche e principali legnami

Il grado di durezza è una caratteristica fondamentale delle varie essenze di legno e rappresenta uno dei criteri principali per la loro classificazione. I legni teneri (o “dolci”) si distinguono per la facilità di lavorazione, ma sono altrettanto soggetti a scalfitture. A causa della loro scarsa resistenza e della difficoltà nell’ottenere rifiniture impeccabili, vengono raramente impiegati per strutture a vista, trovando invece largo uso nelle parti interne o come basi per decorazioni e placcature.

Abete (Abies)

Genere di piante sempreverdi della famiglia delle Pinacee, molto apprezzato come legname da costruzione. In Europa, l’abete bianco (Abies alba) è tra le specie più rappresentative. Gli abeti sono caratterizzati da un tronco alto e diritto con ramificazioni orizzontali e foglie aghiformi.

In falegnameria si distinguono l’Abete Bianco e l’Abete Rosso. Quest’ultimo è stato storicamente utilizzato per le strutture di mobili destinate a essere successivamente laccate, dorate, dipinte o placcate. Oggi è ampiamente impiegato nella costruzione di infissi.

Caratteristiche tecniche dell’Abete:

  • Durezza: medio-bassa
  • Resistenza all’urto: bassa
  • Segagione: difficoltosa a mano, agevole a macchina
  • Stagionatura: buona e stabile se ben eseguita
  • Unione: facile con chiodi e viti; discreta con colla
  • Finiture: risultati estetici generalmente poco soddisfacenti se lasciati al naturale

Pino Cembro (Pinus cembra)

Diffuso su tutto l’arco alpino, il pino cembro è un legno dolce e di facile lavorazione. Nel Settecento venne utilizzato per l’ossatura dei celebri mobili laccati veneziani e per opere scultoree. Si distingue per il colore bianco-rossastro, la presenza caratteristica di nodi e il profumo resinoso molto intenso.

Larice (Larix)

Conifera caducifoglia tipica delle regioni fredde, il larice europeo (Larix decidua) può raggiungere i 40 metri d’altezza. Presenta una corteccia marrone con solchi profondi e un legno di colore rossiccio.

Sebbene sia meno comune per il mobile in massello, è stato spesso impiegato per costruire la carcassa dei mobili e per le parti interne, grazie alla sua buona resistenza strutturale tra le conifere.

Pioppo (Populus)

Il pioppo comprende circa 35 specie della famiglia delle Salicacee. Nonostante un ciclo vitale breve, raggiunge velocemente grandi dimensioni. Produce un legno tenero ampiamente utilizzato nell’industria cartaria, per imballaggi e in falegnameria.

Le varietà più comuni includono il pioppo bianco, il pioppo nero (da cui deriva il pioppo cipressino o lombardo) e il pioppo tremulo. In Italia, specialmente nel centro-nord, è stato il materiale d’elezione per i mobili popolari, come base per mobili impiallacciati, per lavori di tornitura e per la costruzione degli interni di mobili di pregio. Insieme all’abete, è tra le essenze più diffuse nella storia della produzione mobiliera.

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