Di seguito viene riportato un elenco con relativa spiegazione dei termini comunemente utilizzati nel mondo dell’antiquariato: stili, elementi decorativi, tecniche ebanistiche ed accessori.
A
Arabesco (intaglio ad): decorazione fatta da linee intrecciate di derivazione moresca.
B
Baccello: motivo decorativo simile al chicco di frumento.
Bombé: termine riferito a mobili caratterizzati da una linea a curva rotonda o rigonfia.
C
Cabochon: decorazione di tipo ovale a rilievo.
Catena: elemento orizzontale della struttura interna del mobile che sostiene i cassetti.
Chiodi alla Traditora: metodo di fissaggio che prevede l’inserimento di chiodi di traverso, in posizione nascosta, per non interferire con l’estetica della superficie.
Cesellatura: tecnica di lavorazione del metallo eseguita con piccoli scalpelli (ceselli) per ottenere disegni in rilievo e dettagli definiti.
Coda di Rondine: incastro strutturale usato per giuntare due assi ad angolo retto. È costituito da uno o più denti a forma trapezoidale sagomati sulla testa di una delle due assi, che vengono infilati in cavità corrispondenti all’estremità dell’asse opposta.
D
Damascatura: tecnica di decorazione del metallo ottenuta attraverso l’inserimento di una battitura in oro o argento all’interno di un disegno precedentemente inciso o tagliato nel supporto metallico.
F
Forcella (Incastro a): particolare tipologia di incastro caratterizzato da una cava sagomata a forma di “U”.
Fustella: attrezzo da taglio usato in ebanisteria per realizzare intarsi con disegni geometrici precisi e ripetitivi.
G
Gattelli: elementi strutturali di rinforzo a forma triangolare inseriti solitamente negli angoli interni dei sedili per aumentarne la stabilità.
Gesso: preparazione a base di solfato di calcio e colla che si applica alla superficie del mobile per creare il fondo liscio necessario alla successiva doratura.
Goffratura: decorazione dei metalli ottenuta tramite martellatura dalla parte rovescia per creare un disegno in rilievo sulla parte anteriore. È detta anche sbalzatura.
Gommalacca: sostanza resinosa naturale secreta da un insetto che, una volta diluita in alcool, viene utilizzata per la lucidatura finale dei mobili antichi.
I
Impiallacciatura: sottili fogli di legno pregiato (spessore inferiore al millimetro) tagliati a macchina e applicati sulla carcassa del mobile (solitamente in legno povero) per migliorarne l’estetica. Tecnica in uso dalla fine del XIX secolo.
Intarsio: inserimento di tasselli di legno di diverse essenze su un supporto ligneo a formare un disegno ornamentale. Si distingue in Marquetry (intarsio pittorico complesso con materiali vari) e Parquetry (intarsio geometrico semplice).
L
Lacca: vernice brillante ottenuta anticamente dalla resina di piante orientali, applicata in numerosi strati successivi per ottenere superfici estremamente lucide e resistenti.
Laminato: legno formato da diversi strati di impiallacciatura incollati tra loro con le venature disposte parallelamente.
Lastronatura: tecnica di rivestimento di una struttura (spesso in legno dolce) con cartelle di legno pregiato tagliate a mano in spessori consistenti, variabili da 1 a 4 millimetri.
M
Mezzo e Mezzo: incastro a sovrapposizione usato per unire due assi ad angolo retto, dove ciascuna estremità è tagliata con uno scasso a “L” in posizione invertita.
Modanatura: sagomatura decorativa a profilo rettilineo o curvilineo che decora cornici e imposte. Le tipologie principali includono il listello, il toro, la gola e la scozia.
P
Piuma (Bordo a): tipo di impiallacciatura dove le venature del legno sono disposte diagonalmente, ricordando la lisca di un pesce. È conosciuta anche come disposizione “a spina di pesce”.
R
Radicatura: rivestimento di una superficie tramite fogli di radica (legno ricavato dalla base o dalle escrescenze del tronco) tagliati in spessori da 1 a 4 millimetri.
Ribalta: pannello frontale incernierato che, una volta aperto orizzontalmente, funge da piano scrittoio in mobili come secretaire o bureau.
Rilievo (Intaglio a): tipo di scultura nel legno in cui il disegno ornamentale sporge rispetto al piano della superficie di fondo.
S
Sbalzo: tecnica decorativa su metallo che consiste nel martellare il rovescio della lastra per far emergere il disegno sul dritto, rifinendo poi i dettagli con ceselli o incisioni.
Smaltatura: decorazione ottenuta fondendo sostanze vetrose colorate all’interno di incavi praticati sulla superficie metallica.
Spina: chiodo o perno in legno utilizzato per bloccare e rinforzare gli incastri. Il termine indica anche il tenone di un sostegno che si inserisce nel corpo del mobile.
Stile: insieme delle caratteristiche formali e artistiche che definiscono la produzione di una scuola, di un periodo storico o di un indirizzo culturale specifico.
T
Taglio Dritto: sezione di legno operata perpendicolarmente o ad angolo retto rispetto alla venatura principale.
Taglio Fresco: termine che identifica un taglio recente eseguito su legno antico per adattarlo a nuove misure o scopi durante un restauro.
Tarlo Lungo: solco longitudinale scavato dalle larve dei tarli che diventa visibile quando la superficie del legno antico viene rimossa o ri-lavorata.
Tarsia: decorazione ottenuta incastrando piccoli pezzi di legni diversi, marmi o altri materiali per creare un disegno. Tecnica affine al mosaico, ebbe il suo massimo splendore nel Rinascimento italiano.
Traversa: elemento strutturale orizzontale che congiunge le gambe di tavoli e sedie per aumentarne la resistenza meccanica.
V
Voluta: elemento ornamentale a forma di spirale o chiocciola, tipico degli stili architettonici e del mobilio rinascimentale e neoclassico.





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