In questa guida introduttiva scoprirete tutto ciò che è necessario sapere per avvicinarvi al mondo delle sgorbie per legno in modo metodico e consapevole. Imparerete a leggere i numeri dei profili, a comprendere la differenza fondamentale tra larghezza e curvatura, e a identificare le principali famiglie di utensili, dalle lame dritte a quelle a cucchiaio. Vi guideremo nella selezione del primo assortimento ideale, analizzando i trucchi del mestiere e gli errori tecnici più comuni da evitare in laboratorio per ottenere tagli puliti e preservare l’affilatura dell’acciaio.
Sommario della Lezione:
- Perché esistono profili diversi: la geometria del tagliente
- Anatomia di una scelta: profilo, sweep e larghezza
- Le principali famiglie di sgorbie e il loro utilizzo
- Come comporre il primo assortimento ideale
- Trucchi del mestiere ed errori da evitare
- Conclusioni: dotate il vostro studio degli strumenti adatti
Perché esistono profili diversi: la geometria del tagliente
Le sgorbie per legno sono utensili indispensabili per l’intaglio decorativo, la scultura, il bassorilievo, il restauro, lo svuotamento e la ricostruzione di parti sagomate. A differenza dello scalpello, che lavora con un tagliente solo dritto, la sgorbia opera anche attraverso sezioni curve, cave o a V. Questa caratteristica permette di scavare, raccordare, arrotondare o definire dettagli minuti senza creare spigoli artificiali sul manufatto.
Le sgorbie non differiscono semplicemente per la misura nominale, ma soprattutto per la geometria del tagliente. Ogni specifico profilo modifica radicalmente:
- Il modo in cui il legno viene rimosso dal blocco.
- La forma strutturale dello scavo.
- Il controllo del gesto e la postura dell’artigiano.
Le sgorbie non sono varianti casuali dello stesso utensile, ma strumenti geometrici progettati per imprimere segni e linguaggi d’intaglio differenti sulla fibra vegetale.
Anatomia di una scelta: profilo e larghezza
Il segreto per selezionare correttamente una sgorbia risiede nel saper leggere contemporaneamente il profilo, la larghezza, la forma della lama, il tipo di manico e le proprietà dell’acciaio.
Il numero di profilo descrive la curvatura e l’apertura del tagliente: più il numero sale, più il taglio diventa profondo, chiuso e scavato. Sebbene le classificazioni possano variare leggermente tra i produttori (come PFEIL, STUBAI, NAREX o Ashley Iles), la logica tecnica rimane costante:
- Profili bassi (più aperti): Ideali per superfici ampie, spianature e raccordi delicati.
- Profili medi: Progettati per modellare i volumi seguendo le forme senza lasciare solchi troppo aggressivi.
- Profili profondi (più chiusi): Necessari per aprire gole, canali e cavità profonde.


La larghezza indica invece lo spazio lineare coperto dal tagliente. È fondamentale non confondere larghezza e curvatura: una sgorbia profilo 5 da 20 mm e una profilo 9 da 20 mm coprono la stessa ampiezza nominale sul legno, ma incidono due forme completamente diverse.
Le principali famiglie di sgorbie e il loro utilizzo
Per muovere i primi passi all’interno del laboratorio, è fondamentale identificare le categorie d’uso previste per ciascuna forma di lama:
Sgorbie dritte e da sgrosso
Rappresentano l’architrave dell’intaglio tradizionale. Lavorano con la massima stabilità su superfici accessibili e volumi aperti. Nel nostro catalogo potete trovare le sgorbie dritte NAREX, PFEIL e Ashley Iles. Le versioni da sgrosso o rinforzate (come quelle PFEIL, STUBAI o Crown) sono destinate alla prima fase della scultura (sbozzatura), dove occorre rimuovere grandi quantità di materiale in modo energico, spesso con l’ausilio di un mazzuolo. Le lame dritte tradizionali offrono invece un taglio diretto e controllabile sui fondi e sui piani.

Sgorbie curve e a cucchiaio
Entrano in gioco quando la linearità di una lama dritta impedisce di ottenere il corretto angolo di incidenza sul legno. Le sgorbie curve (nel nostro catalogo trovate quelle NAREX, Ashley Iles e PFEIL) sollevano il manico rispetto alla superficie, consentendo di agire su aree concave; le varianti a cucchiaio (Ashley Iles e PFEIL) presentano una curvatura pronunciata solo all’estremità della lama, rivelandosi insostituibili per eseguire scavi interni, zone profonde, asportazioni in cavità strette, ciotole o occhielli.

Sgorbie palmari e per dettagli
Progettate in funzione della postura e della distanza tra la mano e il pezzo in lavorazione. Le sgorbie palmari (NAREX, PFEIL e STUBAI) e per dettagli (di cui trovi una vasta selezione targata NAREX sul nostro sito) offrono un controllo ravvicinato millimetrico; sono gli utensili d’elezione per chi lavora a mano libera su piccoli oggetti, figurine o dettagli minuti attraverso passate leggere.

Sgorbie a V e profili speciali
A differenza delle lame tonde, le sgorbie a V non modellano le superfici piane, ma incidono solchi netti, contorni, venature, lettere e motivi grafici decorativi. Richiedono un’affilatura impeccabile sui due lati: se il tagliente non è perfettamente uniforme, la punta centrale tenderà a strappare la fibra del legno, lasciando una linea sporca.

Come comporre il primo assortimento ideale
L’allievo che inizia si domanda spesso quali e quante sgorbie acquistare. La regola d’oro impone di focalizzarsi sul lavoro che si intende svolgere (sgrossare, modellare, incidere o rifinire). Per un primo assortimento didattico è preferibile possedere pochi profili ben compresi e selezionati, piuttosto che un set numeroso ma non assimilato.
Una dotazione di partenza ideale ed estremamente versatile comprende:
- Una sgorbia a profilo medio (per modellare i volumi generali).
- Una sgorbia a profilo profondo e scavato (per asportazioni e gole).
- Una sgorbia a profilo piatto o basso (per la pulizia dei fondi e i raccordi).
- Una sgorbia piccola da dettaglio (per le lavorazioni fini).
- Una sgorbia a V (per le linee di contorno e le separazioni dei piani).
- Un sistema di affilatura idoneo: Fondamentale per il mantenimento del filo. È importante sottolineare che l’affilatura delle sgorbie è un’operazione abbastanza complessa; trattandosi di una superficie curva, richiede una manualità specifica e un controllo rigoroso del bisello, motivo per cui molti neofiti preferiscono inizialmente affidarsi a professionisti specializzati per l’affilatura dei propri utensili.
Trucchi del mestiere ed errori da evitare
Per ottenere superfici pulite e garantire la massima longevità ai vostri utensili da taglio è fondamentale osservare alcune rigide regole di laboratorio:
- Rispettare la fibra del legno: Procedete sempre seguendo la direzione della fibra, effettuando passate progressive e leggere, evitando di affondare l’utensile eccessivamente. Se il legno strappa, invertite la direzione del taglio o riducete lo spessore della passata.
- Non confondere la durezza con la resistenza agli abusi: Gli utensili realizzati con acciai ad alta durezza mantengono il filo molto a lungo, ma un bisello molto acuto e affilato è strutturalmente sensibile a torsioni laterali, nodi duri o colpi d’angolo, che possono causare micro-scheggiature. Non usate mai la sgorbia come leva.
- Curare l’affilatura interna della gola: Un taglio pulito dipende dal controllo del bisello sia sull’affilatura esterna che su quella interna. Se l’interno della gola presenta bave o graffi, il segno lasciato sul legno risulterà inevitabilmente rigato e opaco.
- Coerenza nell’uso del mazzuolo: Colpite l’utensile con il mazzuolo solo se la sua struttura (manico, ghiera e codolo) è esplicitamente progettata per questo scopo. Le sgorbie palmari e da spinta manuale non devono mai essere percosse.
- Protezione dei taglienti: Le sgorbie non devono mai essere riposte sfuse all’interno di cassetti. Il filo esposto e curvo si danneggia rapidamente a causa degli urti reciproci tra le lame. Utilizzate sempre rastrelliere o rotoli in tessuto.
Conclusioni: dotate il vostro studio degli strumenti adatti

Comprendere il profilo, la curvatura e il comportamento di una sgorbia è il primo vero passo per dominare la materia lignea e trasformare una tecnica manuale in pura espressione artigianale. La qualità del risultato finale, nel restauro così come nell’intaglio decorativo, è strettamente legata alla precisione geometrica e all’affidabilità degli strumenti di cui vi circondate in officina.
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