La lucidatura è l’ultima fase del restauro. Viene eseguita su un mobile già reintegrato nelle sue parti e armonizzato nel colore, scegliendo la tecnica più adatta al manufatto.
Cos’è la Gommalacca
La gommalacca è una resina naturale secreta dall’insetto Laccifer lacca nell’Asia meridionale. Dona alle superfici una lucentezza particolare e un tocco vellutato. È disponibile in diverse varianti:
- Gommalacca TN (scaglie ambrate)
- Gommalacca Decerata (scaglie bionde)
- Gommalacca naturale in soluzione (pronta all’uso)
Per prepararla, si sciolgono le scaglie in alcool a 99,9° (da 100 a 200 grammi per litro). Va conservata al buio in un luogo fresco.
Tecniche di Applicazione
La scelta del metodo dipende dal tipo di mobile:
- A Pennello: indicata per mobili rustici (abete, olmo, castagno, rovere) con pori aperti. Si stende la vernice e si rifinisce con cera per legno in pasta.
- A Tampone (alla francese): ideale per mobili di pregio, impiallacciati o lastronati (noce, essenze nobili). Richiede pratica e pazienza per ottenere una superficie brillante e specchiata.
La Lucidatura a Tampone
Oltre alla gommalacca, per questa tecnica è necessaria la pomice in polvere per la chiusura dei pori.
Preparazione del Tampone
Il tampone (o stoppino) è composto da un’anima di lana non colorata avvolta in una tela bianca di lino o cotone fine. La pezzuola di lana va immersa nella gommalacca, strizzata bene e poi racchiusa nel telo di lino, torcendo i lembi per formare l’impugnatura.
Le Fasi della Lucidatura
1. Pomiciatura (Chiusura dei pori)
Concentrazione: 100g di gommalacca in 2 litri di alcool.
Si spolvera la pomice direttamente sul legno e si friziona energicamente con il tampone descrivendo ampi cerchi. La polvere, bagnandosi di gommalacca, penetra nei pori sigillandoli. È fondamentale non lasciare tracce di pomice in superficie per evitare macchie biancastre.
2. Lucidatura vera e propria
Concentrazione: 100g di gommalacca in 1 litro di alcool.
Si stende la gommalacca con il tampone seguendo diversi movimenti:
- A vena: seguendo le venature del legno.
- A otto: disegnando degli otto continui sulla superficie.
- Circolare: con cerchi contigui.
È importante lasciare asciugare la superficie per almeno 48 ore tra una “mano” e l’altra (una mano corrisponde al lavoro di un intero giorno).
3. Brillantatura (Lucidatura finale)
Concentrazione: 100g di gommalacca in 2 litri di alcool.
È la fase più delicata. Con un tampone nuovo e tela finissima, si passa la soluzione molto diluita velocemente nel senso della vena, con una pressione leggerissima. Serve a eliminare i segni del tampone e le eventuali tracce di olio paglierino usato come lubrificante.
Possibili Errori e Rimedi
- Velatura (macchie bianche): dovuta a umidità o freddo. Spagliettare con lana d’acciaio extra fine e riportare in un ambiente caldo.
- Trasudazione: eccesso di olio. Passare il tampone con movimenti rotatori energici.
- Opacità: eccesso di alcool. Trattare con gommalacca molto diluita e movimenti rapidi.
Indice della Guida al Restauro del Mobile
Questo articolo fa parte di una serie tecnica dedicata al recupero dei mobili antichi. Di seguito trovi l’elenco completo di tutti gli aspetti del restauro, dalla pulizia alla finitura finale:
- 1: Pulizia e Rimozione Macchie
- 2: La Sverniciatura
- 3: Il Trattamento Antitarlo
- 4: Le Deformazioni del Legno: Cause e Rimedi
- 5: Il Consolidamento Strutturale
- 6: L’Arte dell’Intarsio
- 7: La Stuccatura delle Imperfezioni
- 8: La Colorazione e la Tintura
- 9: La Lucidatura a Gommalacca
- 10: La Lucidatura a Cera (Metodo Misto)





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