Anticamente, non essendo ancora stata inventata la foglia oro imitazione, l’unica maniera per non spendere cifre elevate nelle dorature era quella di argentare (all’epoca con argento vero, mentre oggi possiamo scegliere anche fogli di argento imitazione), trattando poi la superficie con una speciale vernice, detta appunto mecca, in modo che la foglia d’argento assumesse l’aspetto della più preziosa foglia d’oro.
La mecca è una vernice a base di alcool, gommalacca, resine naturali e ossidi, che dona all’argento in foglia varie tonalità di colore oro, secondo il dosaggio della vernice e dei diversi elementi cromatici della mecca. La tecnica della doratura a mecca fu impiegata prevalentemente per gli oggetti meno pregiati o adoperati con frequenza (cornici, sedie e mobilio in genere, stucchi, etc.).
Argentatura a mecca
La tecnica di applicazione della foglia d’argento è la medesima della doratura a guazzo o della doratura a missione, solo che, una volta che la foglia d’argento è stata brunita con pietra d’agata (operazione prevista solo per la doratura a guazzo), si procede a stendere la vernice a mecca. L’applicazione della mecca sulla foglia dopo la brunitura fa sì che l’argento somigli all’oro.
Ricetta per la preparazione della Mecca Fiorentina
- 75 parti di gomma sandracca (componente principale della vernice mecca fiorentina)
- 10 parti di gomma gutta (conferisce il caratteristico giallo oro della meccatura)
- 8 parti di sangue di drago (contribuisce ad ottenere il colore giallo oro)
- 5 parti di colofonia (aiuta l’omogeneizzazione del composto)
- 2 parti di gomma elemi (conferisce la necessaria elasticità alla vernice)
Si consiglia di sciogliere tutte le resine sopra elencate in alcool etilico incolore.





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