La Pulitura nel Restauro della Doratura

L’oggetto da restaurare può richiedere diversi interventi che dipendono dalla sua natura, dal valore, dallo stato di conservazione e dagli interventi già subiti in passato. Il lavoro di restauro inizia con un’osservazione attenta per identificare i materiali originali: oro zecchino in foglia, argento in foglia, oro imitazione, smalti, porporine o l’applicazione della vernice a mecca.

Attenzione: Data la delicatezza delle vecchie dorature, è fondamentale eseguire sempre delle prove su piccole parti nascoste per evitare rovinose scagliature.

Dopo un’accurata spolveratura, si può procedere a due tipi di pulitura:

1. Pulitura Superficiale e Leggera

Si effettua su oggetti non particolarmente sporchi utilizzando la colla di pesce diluita a caldo con acqua. La natura gelatinosa di questa colla impedisce all’acqua di penetrare in profondità: raffreddandosi si addensa rapidamente, evitando di fradiciare il gesso e il legno sottostanti.

Procedura: La colla riscaldata si applica con un pennello e si rimuove subito strofinando leggermente con un tampone di cotone. Si procede per piccole zone alla volta. Al termine, si può cospargere la superficie con segatura per assorbire l’umidità residua, aiutandosi eventualmente con una fonte di calore moderata per l’asciugatura.

2. Pulitura a Fondo

Necessaria per pezzi particolarmente sporchi, richiede estrema cautela per non rimuovere il sottilissimo strato metallico. Si utilizzano solventi come alcool, acetone, diluente nitro, polish o un pulitore specifico per dorature.

L’uso dello sverniciatore: Lo sverniciatore è utile soprattutto se l’oggetto è stato coperto in passato con smalti o porporine (“orone”) per nascondere graffi o lacune. Oro e argento veri sono molto resistenti e non vengono intaccati se il prodotto è usato con cura: si applica con un pennellino, si lascia agire pochi minuti e si rimuove con ovatta o uno straccio morbido, neutralizzando poi con solvente nitro.

Casi particolari: La Mecca

In presenza di un’argentatura trattata con la tecnica dell’argentatura a mecca, è tassativo iniziare con una pulitura leggera. Solventi aggressivi o sverniciatori rimuoverebbero completamente il sottile film dorato della mecca, lasciando scoperto l’argento sottostante.

Considerazioni sulla Patina

Se lo sporco e le macchie risultano troppo ostinati, è preferibile non insistere: questi segni sono spesso la testimonianza dell’autenticità del pezzo (patina). Se la vernice protettiva è troppo rovinata, dopo la pulizia si potrà procedere a una nuova verniciatura con gommalacca naturale in soluzione, gommalacca decerata in soluzione o vernice a mecca.

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