La Stuccatura nel Restauro del Mobile
La stuccatura è il primo passo nel procedimento di restauro delle finiture. Permette di porre rimedio alle piccole imperfezioni superficiali, come i fori di tarli, chiodi e piccole crepe.
Tipologie di Stucco
Esistono diversi tipi di stucchi comunemente usati nel restauro:
- Stucco a cera
- Stucco alla gommalacca
- Stucco classico (composto da gesso di Bologna, colla forte e terre colorate)
1. Stucco a Cera
Si trova in commercio in bastoncini con una vasta gamma di colorazioni. Hanno una consistenza dura che si ammorbidisce con il calore.
Preparazione domestica
È possibile prepararlo sciogliendo a bagnomaria scaglie di cera vergine d’api su un fornello elettrico, aggiungendo una piccola quantità di essenza di trementina e i pigmenti in polvere desiderati.
Applicazione
Ideale per mobili rifiniti a cera e per piccole imperfezioni. Poiché tende a macchiare il legno grezzo, va applicato su superfici già trattate, ad esempio con un sottofondo a gommalacca. Si applica comprimendo una piccola parte di cera nel foro con una spatola e strofinando poi energicamente con un panno di lana.
2. Stucco a Gommalacca
È uno stucco di elevata durezza, ideale per mobili di pregio destinati alla lucidatura a tampone. Non riduce il volume e permette di chiudere fenditure anche profonde.
Preparazione e Uso
Si prepara sciogliendo insieme scaglie di gommalacca e cera d’api con l’aggiunta di terre colorate. Una volta solidificato in bastoncini, si applica sciogliendolo con un cucchiaio o una spatola calda direttamente sopra il foro.
3. Stucco Classico
È lo stucco per eccellenza nel restauro, composto da gesso di Bologna, terre colorate e colla d’ossa. La colla è disponibile anche in lastre, pronta o liquida pronta all’uso.
Preparazione
Si impastano gesso e pigmenti per artisti con la colla animale calda e un po’ d’acqua fino a ottenere un composto spatolabile. La quantità di colla determina la tenacia dello stucco: più colla lo rende più duro ma difficile da carteggiare.
Applicazione e Carteggiatura
- Fondo: Prima di stuccare, passare una mano di gommalacca naturale in soluzione per evitare che lo stucco macchi il legno.
- Stuccatura: Applicare con una spatola per stuccare con movimenti circolari, lasciando un leggero eccesso per compensare il ritiro.
- Carteggiatura: Una volta asciutto, usare carta vetrata a grana media (120) a mano. Evitare levigatrici elettriche che potrebbero far saltare lo stucco o danneggiare la struttura del mobile antico.
- Seconda mano: Dopo la prima carteggiatura, è quasi sempre necessaria una seconda passata per eliminare i difetti residui dovuti al calo di volume.
Indice della Guida al Restauro del Mobile
Questo articolo fa parte di una serie tecnica dedicata al recupero dei mobili antichi. Di seguito trovi l’elenco completo di tutti gli aspetti del restauro, dalla pulizia alla finitura finale:
- 1: Pulizia e Rimozione Macchie
- 2: La Sverniciatura
- 3: Il Trattamento Antitarlo
- 4: Le Deformazioni del Legno: Cause e Rimedi
- 5: Il Consolidamento Strutturale
- 6: L’Arte dell’Intarsio
- 7: La Stuccatura delle Imperfezioni
- 8: La Colorazione e la Tintura
- 9: La Lucidatura a Gommalacca
- 10: La Lucidatura a Cera (Metodo Misto)





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