La preparazione di un colore a olio è molto più semplice di quanto si possa immaginare. Ogni colore deve essere preparato utilizzando pigmenti e un legante.
Il legante è una sostanza in grado di fissare al supporto il pigmento in polvere. Ogni tecnica necessita del proprio legante specifico, dal quale la tecnica stessa prende il nome. Un’eccezione è la pittura a fresco (affresco), dove i colori vengono macinati con semplice acqua e il legante è formato dalla calce dell’intonaco che, asciugandosi, ingloba il colore.
Nella pittura a olio, il legante è un olio siccativo come l’olio di cartamo, l’olio di lino crudo, l’olio di noce, di papavero o di soia. Di seguito proponiamo una ricetta semplice per produrre ottimi colori utilizzando l’olio di lino crudo.
Procedimento di miscelazione
Si comincia disponendo su una lastra piana il pigmento del colore desiderato. Con una spatola in acciaio inox creiamo un piccolo buco al centro del mucchietto di polvere e vi versiamo una piccola quantità di olio di lino crudo.
Il rapporto ideale: Il giusto rapporto tra olio e pigmento è di 1:3 in volume (1 parte di olio per 3 parti di pigmento).
Aiutandoci con la spatola, portiamo un po’ di pigmento sopra l’olio e, schiacciando verso il basso, cominciamo a miscelare i due componenti fino a quando il colore avrà raggiunto la consistenza di una pasta grezza.
Macinatura per un colore fine
Per ottenere un colore professionale, adatto alla tavolozza, è necessario macinare l’impasto con un macinello (o muller).
- Prelevare piccole quantità dall’impasto grezzo (circa il volume di mezza noce).
- Pressarle una ad una con movimenti circolari del macinello, allargando gradualmente l’impasto fino a spalmarlo sull’intera superficie della lastra.
- Man mano che si procede, accantonare il colore raffinato in un angolo della lastra.
- Alla fine, sottoporre tutta la massa raccolta a un’ultima macinatura sommaria.
Raccogliendo la pasta con la spatola, si otterrà un colore estremamente fine, fluido e pronto per l’uso artistico.





Lascia un commento