Realizzazione del mosaico con il metodo indiretto

La realizzazione del mosaico con metodo indiretto viene solitamente utilizzata per ottenere superfici piane (es. pavimenti o pareti) e preferita in quanto permette di poter lavorare in laboratorio invece che nella sede definitiva. Questa tecnica consente di eseguire piccole sezioni alla volta, riducendo sensibilmente i costi di messa in opera e limitando lo spostamento dell’operatore al solo tempo necessario per il montaggio finale.

Progettazione e preparazione

Si comincia con la scelta del soggetto, che deve essere disegnato “al rovescio” su un supporto cartaceo (es. carta da spolvero). Un metodo semplice consiste nel disegnare il soggetto “al dritto” su carta lucida, girare il foglio e copiarlo con carta copiativa. Terminato il disegno, lo si copre con la tarlatana, una tela molto leggera e sottile che permette di vedere il tratto sottostante. Si consiglia di lavare preventivamente la tarlatana per evitarne il ritiro durante l’uso.

Taglio e applicazione delle tessere

Le tessere (in pietra, vetro, smalto, ecc.) vengono preparate tagliando i materiali con l’ausilio di martellina e tagliolo, oppure con una tenaglia in widia. Per il posizionamento di precisione ci si aiuta con una pinzetta.

È fondamentale utilizzare un adesivo idrosolubile per fissare le tessere alla tarlatana, poiché la carta e la tela sono supporti provvisori. Si consigliano:

Metodi di allettamento (fissaggio definitivo)

Una volta completato il disegno, esistono due procedure principali:

1. Metodo della chiusura in cassaforma

Si chiude il mosaico all’interno di una struttura di legno o alluminio, con un bordo che superi le tessere di almeno 1-1,5 cm. Si prepara un legante con parti uguali di cemento e sabbia di fiume (o leganti pronti) e si stende un primo strato con un pennello. Si applica un tessuto in fibra di vetro come armatura e si completa il riempimento con una spatola per stuccare. Dopo l’asciugatura, si ribalta il mosaico e si rimuovono carta e tarlatana con acqua calda.

2. Metodo del rovesciamento su cemento fresco

Si prepara una cassaforma armata con fibra di vetro e si riempie con il legante cementizio. Immediatamente si posa il mosaico (ancora fissato alla tarlatana) sopra il cemento fresco. Si batte uniformemente con una tavoletta per livellare le tessere. Quando il cemento è ancora fresco ma addensato, si bagna la superficie con acqua calda per rimuovere i supporti provvisori (eventualmente con un bisturi). Questo metodo permette correzioni immediate: è possibile sollevare o spingere le tessere prima che il legante indurisca.

Pulizia e finitura

Qualsiasi sia il metodo scelto, dopo l’indurimento si pulisce il mosaico con acido muriatico diluito e si procede alla boiaccatura (riempimento degli interstizi con cemento liquido), rimuovendo gli eccessi con una spugna.

A mosaico perfettamente asciutto, si può rifinire la superficie con:

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